
Migliori Software Gestionali per Studi Dentistici: il Confronto Onesto del 2026
Cambiare gestionale è una delle poche decisioni che uno studio dentistico prende una volta ogni dieci anni. Non si sostituisce un software: si sostituisce il modo in cui lavorano la reception, la sala e l'amministrazione, e si porta dietro vent'anni di anagrafiche, piani di cura e storico contabile. Sbagliare costa molto più della differenza di canone tra un fornitore e l'altro.
Partiamo da una dichiarazione che vale più di qualsiasi premessa di neutralità: questo confronto lo pubblica chi sviluppa I-Med. Non siamo una testata indipendente e non fingiamo di esserlo. Quello che possiamo fare, e che abbiamo fatto, è usare per tutti lo stesso metro, citare solo fatti verificabili sui materiali pubblici dei concorrenti, riportare i loro punti di forza reali anche quando sono superiori ai nostri, e dire con altrettanta chiarezza in quali casi I-Med non è la scelta giusta. Se alla fine della lettura vi convincerete che il gestionale che fa per voi è un altro, questa pagina avrà comunque fatto il suo lavoro.
Il metodo è volutamente povero, perché sia verificabile da chiunque:
Prima di confrontare i fornitori conviene fissare l'asticella. Questi otto punti sono il minimo sindacale per uno studio dentistico che lavora oggi: se un gestionale non li copre, il prezzo è irrilevante.
Agenda, cartella clinica e preventivi li hanno praticamente tutti, e a un livello mediamente buono. La differenza tra un gestionale e l'altro si gioca sui punti 5, 7 e 8.
Un dato poco noto agli studi è che la maggior parte dei gestionali odontoiatrici italiani non appartiene più a chi li ha creati. Negli ultimi anni il settore ha visto una forte concentrazione, e oggi la scelta del software è anche la scelta di un gruppo industriale.
| Software | Azienda | Gruppo di appartenenza | Modello |
|---|---|---|---|
| XDENT | CGM Italia | CompuGroup Medical (Germania, quotata) | Locale e cloud |
| OrisDent Air / OrisDent evo | OrisLine | Henry Schein ONE Italia (Henry Schein, USA) | Locale e cloud |
| UNO | Dental Trey | Henry Schein (USA) | Locale |
| Windent | Zucchetti | Gruppo Zucchetti (Italia) | Locale |
| GipoDental, MioDottore | Docplanner Italia | Docplanner (Polonia) | Cloud |
| Doctolib | Doctolib Italia | Doctolib (Francia) | Cloud |
| AlfaDocs | AlfaDocs | Indipendente (Italia) | Cloud |
| DentalOpera | MedicalOpera srl | Indipendente (Italia) | Cloud |
| I-Med | B&B Solutions | Indipendente (Italia) | Cloud |
Non c'è niente di male nell'appartenere a un grande gruppo: significa solidità patrimoniale, continuità e capacità di investimento, che sono garanzie reali. Ha però una conseguenza pratica che vale la pena conoscere: le priorità di sviluppo vengono decise altrove, spesso in un'altra lingua e su un mercato che non è il vostro. La richiesta di un singolo studio italiano - una stampa fatta in un certo modo, un adempimento fiscale nostrano, la nomenclatura di un fondo sanitario di categoria - entra in una coda lunga. Con una software house indipendente e piccola vale l'opposto: meno capitali alle spalle, ma la persona che decide cosa si sviluppa risponde al telefono.
È probabilmente il gestionale odontoiatrico tecnologicamente più avanzato tra quelli diffusi in Italia. CGM dichiara oltre 8.000 dentisti utilizzatori ed è disponibile per Windows, Mac e Linux, oltre che da smartphone e tablet.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi medio-grandi e cliniche con forte componente clinica e radiologica, che vogliono l'AI diagnostica e hanno una struttura in grado di governare un sistema complesso.
OrisLine, oggi Henry Schein ONE Italia, è storicamente uno dei nomi più diffusi negli studi dentistici italiani. Accanto al prodotto storico OrisDent evo, installato in locale, esiste la versione cloud OrisDent Air.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi dentistici puri, con dotazione radiologica importante, che privilegiano un fornitore molto diffuso e strutturato.
Il gestionale odontoiatrico del gruppo Zucchetti, la maggiore software house italiana. Dichiara oltre 5.000 studi utilizzatori e più di 70 integrazioni con dispositivi e software dentali.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi e cliniche con un parco tecnologico ampio e differenziato, per cui l'integrazione con i dispositivi vale più di ogni altra considerazione.
Gestionale odontoiatrico di Dental Trey, storico distributore dentale italiano oggi parte del gruppo Henry Schein. È organizzato per aree: clinica, segreteria, immagini, amministrazione, magazzino, sterilizzazione, performance.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi che vogliono un unico interlocutore per software, materiali e assistenza, e che danno peso a sterilizzazione e magazzino.
Gestionale italiano indipendente, nato cloud, con impostazione modulare su tre piani (Light, Smart, Elite) e una forte attenzione all'esperienza d'uso.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi piccoli e medi che vogliono partire in fretta, con poca infrastruttura e un'interfaccia moderna.
Gestionale cloud italiano indipendente, con sede in Friuli. È oggi l'unico concorrente che pubblica il prezzo in chiaro, e questo merita di essere riconosciuto.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi che mettono la trasparenza e la semplicità contrattuale in cima alla lista, e che non hanno esigenze cliniche o amministrative particolarmente verticali.
Meritano una categoria a parte, perché rispondono a un bisogno diverso. Doctolib e Docplanner (proprietaria di MioDottore, GipoDental e GipoNext) non vendono principalmente un gestionale: vendono visibilità e acquisizione di nuovi pazienti, con il gestionale a corredo.
Punti di forza:
Limiti:
Per chi è adatto: studi con agenda non satura e forte necessità di acquisizione. Sono spesso complementari, non alternativi, a un gestionale completo.
I-Med nasce nel 1999 da una commessa di uno studio polispecialistico di Milano, sviluppata da una software house che veniva dai gestionali aziendali, non dal mondo dentale. È una differenza di origine che si vede ancora oggi in cosa il software fa bene e cosa no: la parte economica e amministrativa è costruita come in un ERP, con la profondità che di solito si trova nei software di contabilità e non nei gestionali di studio. Dal 2018 è una piattaforma cloud in SaaS su server farm italiane.

Analisi economico-finanziaria di I-Med: costi, ricavi, marginalita' e break even point dello studio
Punti di forza:
Limiti, detti da noi:
Per chi è adatto: studi e strutture che vogliono governare i numeri oltre che l'agenda; realtà con più professionisti e più partite IVA; poliambulatori e studi polispecialistici; chi lavora con fondi sanitari e convenzioni; chi vuole un interlocutore italiano indipendente che risponde direttamente.
Visto che abbiamo criticato l'opacità dei listini altrui, tocca essere precisi sul nostro, compresa la parte che non ci fa comodo. Il canone parte da 56 euro al mese. L'attivazione parte da 2.130 euro, ed è una voce sola; accanto, separata e solo quando serve, c'è quella di formazione e personalizzazione:
Le uniche voci che possono aggiungersi sono quelle dei moduli opzionali, elencate più sotto. Ecco come si distribuisce quello che si paga.
| Servizio compreso | In quale voce |
|---|---|
| Uso della piattaforma gestionale in cloud | Canone mensile, da 56 euro |
| Assistenza telefonica Premium | Canone mensile |
| Servizio di backup automatico e ridondato dei dati | Canone mensile |
| Aggiornamenti normativi e funzionali, distribuiti da remoto | Canone mensile |
| Licenza d'uso e configurazione della piattaforma | Licenza base e setup, da 2.130 euro |
| Riconversione e importazione dei dati dai principali gestionali in commercio | Licenza base e setup |
| Setup degli elementi di Cloud e Backup | Licenza base e setup |
| Corso di formazione in presenza, non un video né una sessione da remoto | Formazione e personalizzazione, 480 euro |
| Set di stampe personalizzato con l'identità dello studio | Formazione e personalizzazione, forfait 200-300 euro |
Prima delle voci comprese, la caratteristica che conta di più: il canone di I-Med non dipende dalle dimensioni dello studio. Non si contano utenti, non si contano poltrone o riuniti, non si contano sedi, non si contano le linee di fatturazione. Trenta studi, dieci poltrone per studio, quindici medici su ogni poltrona con partita IVA, numerazione e registri IVA propri: il canone di partenza resta 56 euro al mese. Non c'è una soglia oltre la quale scatta un piano superiore né un conteggio di postazioni da rinegoziare quando lo studio cresce.
Su una parte di questo non siamo soli, ed è corretto riconoscerlo: DentalOpera, l'unico concorrente con un prezzo di ingresso pubblico, dichiara accessi illimitati per tutto il team senza costi aggiuntivi. Sul numero di utenti, quindi, il ragionamento è lo stesso. La differenza sta un gradino più in là: la loro stessa pagina prezzi indica che il prezzo finale è "su misura" e varia in funzione del numero di poltrone, delle sedi, della migrazione dei dati e del setup iniziale, e colloca migrazione dati e firma elettronica fra i moduli aggiuntivi. In I-Med poltrone, sedi e linee di fatturazione non entrano nel conto in nessun modo, e la migrazione dei dati è dentro la licenza base.
Perché il prezzo varia con le funzioni che si scelgono di attivare, non con la taglia dello studio. L'esempio più significativo è la Firma Grafometrica: attivarla comporta licenze per gli operatori che la utilizzano, e può far salire il prezzo in modo sensibile. Le firme elettroniche - grafometrica e OTP - si appoggiano inoltre a partner tecnologici esterni che erogano materialmente il servizio: ogni modulo richiede l'apertura di un account dedicato presso quel partner, con una fee di attivazione una tantum che si somma alla licenza. È la ragione per cui anche la voce di licenza è un "da". Preferiamo scriverlo qui, in chiaro, invece di lasciarlo emergere in fase di preventivo. Sono a consumo, dichiaratamente, anche l'Assistente AI e l'invio degli SMS ai pazienti.
Sul canone vale la pena aggiungere quello che non diventa una sorpresa in fattura: gli aggiornamenti normativi e funzionali sono distribuiti centralmente a tutti, e la ridondanza dei backup non è un modulo a parte. L'Assistente AI, invece, è dichiaratamente a consumo, con livelli di elaborazione selezionabili dall'utente: si paga quello che si usa, e lo diciamo prima e non dopo.
Legenda: "Non dichiarato" significa che il produttore non lo documenta pubblicamente, non che la funzione manchi. Rilevazione agosto 2026.
| Criterio | XDENT | OrisDent Air | AlfaDocs | DentalOpera | I-Med |
|---|---|---|---|---|---|
| Modello | Locale e cloud | Locale e cloud | Cloud | Cloud | Cloud |
| Prezzo pubblicato | Solo piano START, da 20 euro/mese | No | No | Sì, da 88 euro/mese | Sì, da 56 euro/mese |
| Il canone cresce con operatori, poltrone e sedi | Piano di ingresso mono-operatore | Non dichiarato | Prezzo per moduli e specializzazione | Accessi illimitati; varia con poltrone e sedi | No, canone indipendente dalla struttura |
| Costo di attivazione dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Onboarding da remoto senza costi | Onboarding gratuito | Da 2.130 euro, voce per voce |
| Fattura elettronica attiva e passiva | Sì | Sì | Sì | Sì, illimitata | Sì, nativa con conservazione 10 anni |
| Sistema Tessera Sanitaria | Sì | Sì | Sì, con pre-verifica | Sì | Sì |
| Firma elettronica | Modulo opzionale | Sì, grafometrica | Sì | Sì, grafometrica | Sì, grafometrica e OTP da remoto |
| Contabilità analitica e break even | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Sì |
| Multi partita IVA con registri separati | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Sì |
| AI diagnostica su immagini | Sì | Sì (dentIA) | Non dichiarato | Non dichiarato | No |
| AI sui dati gestionali | Assistente virtuale | Non dichiarato | Modulo AI Scribe | Non dichiarato | Sì, con dati identificativi cifrati |
| Conversione dati da altri gestionali | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Modulo aggiuntivo | Sì, inclusa nella licenza base |
| Server in Italia dichiarati | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Non dichiarato | Sì |
| Ambito | Odontoiatrico | Odontoiatrico | Medico e odontoiatrico | Odontoiatrico | Medico, odontoiatrico e polispecialistico |
Si noti quanti "non dichiarato" compaiono nelle righe che riguardano i soldi dello studio. Non è una nostra insinuazione: è letteralmente quello che si trova, o non si trova, sui siti dei produttori.
Su nove soluzioni esaminate, due pubblicano un prezzo di ingresso completo (DentalOpera e I-Med), una lo pubblica solo per il piano minimo (XDENT), le altre no: il dettaglio fornitore per fornitore è nella tabella più avanti. Non è un dettaglio commerciale: un fornitore che non espone il listino sta dicendo che il prezzo lo decide caso per caso, il che significa che due studi identici possono pagare cifre diverse. Chiedete sempre il preventivo per iscritto, con l'elenco di cosa è incluso e cosa è a consumo.
Molte software house non hanno sviluppato la fatturazione elettronica: la appoggiano a un provider esterno, e lo studio si ritrova con due fornitori, due contratti e - quando qualcosa si inceppa - due assistenze che si rimandano il problema. Domanda da fare: "la fattura elettronica è sviluppata da voi o da un partner? Con chi parlo se lo SdI scarta un file?". In I-Med il ciclo attivo, il ciclo passivo e la conservazione sono nativi, senza terze parti.
È la domanda a cui si pensa sempre troppo tardi. Non è una cortesia commerciale: il GDPR e il Data Act europeo impongono obblighi precisi al fornitore in uscita, e le violazioni dell'art. 28 sono sanzionabili. Fatevi mettere per iscritto in che formato vi verranno restituiti anagrafiche, cartelle, immagini e contabilità, ed entro quanti giorni. Ne abbiamo scritto per esteso nella guida alla restituzione dei dati a fine contratto.
Quasi tutti i gestionali mostrano il fatturato per periodo, per operatore e per prestazione. Pochissimi vi dicono quanto vi resta: incidenza dei costi, margine di contribuzione, punto di pareggio, marginalità per specialità. La differenza si sente quando bisogna decidere se assumere un'igienista, se comprare uno scanner o se un fondo sanitario conviene davvero. Se lo studio è una piccola impresa - e lo è - questa è la funzione che nel tempo vale di più.
Prima ancora dei numeri, la fotografia di quello che si riesce a sapere senza parlare con un commerciale. La colonna di destra è la più istruttiva, e comprende anche ciò che non pubblichiamo noi.
| Fornitore | Canone pubblicato | Attivazione dichiarata | Cosa resta ignoto senza preventivo |
|---|---|---|---|
| XDENT | Solo il piano START, da 20 euro/mese | Non dichiarata | Prezzo dei piani PLUS e CLINIC e dei 15 moduli aggiuntivi, versione cloud compresa |
| OrisDent Air | Non pubblicato | Non dichiarata | L'intero listino |
| Windent | Non pubblicato | Non dichiarata | L'intero listino |
| UNO | Non pubblicato | Non dichiarata | L'intero listino |
| AlfaDocs | Non pubblicato (i prezzi non compaiono più sulla pagina piani) | Onboarding da remoto senza costi | Canone dei tre piani e costo dei moduli a la carte |
| DentalOpera | Sì, da 88 euro/mese | Onboarding gratuito | Quanto incidono poltrone, sedi e migrazione dati sul prezzo "su misura" |
| I-Med | Sì, da 56 euro/mese | Sì, da 2.130 euro voce per voce | Costo delle licenze della Firma Grafometrica e consumi di Assistente AI e SMS |
Tre righe su sette hanno un canone pubblicato, e una di quelle tre lo pubblica solo per il piano minimo: il piano START di XDENT è mono-operatore e non comprende la versione cloud, che sulla stessa pagina figura fra i moduli aggiuntivi a pagamento insieme ad agenda online, firma digitale, app pazienti e altri dodici. Per le altre quattro soluzioni qualunque cifra scrivessimo sarebbe inventata, e infatti non la scriviamo.
Sul nostro conto, invece, possiamo essere precisi anche dove non ci conviene: sull'ingresso siamo più cari, e di parecchio. L'attivazione da 2.130 euro ci mette in salita e il canone più basso la recupera lentamente. Per uno studio piccolo che ragiona su un orizzonte di tre o cinque anni, chi parte con l'onboarding gratuito costa meno di noi. Punto: è scritto qui perché lo scopriate adesso e non al terzo preventivo.
Tre cose vanno però messe sull'altro piatto, tutte verificabili. La prima: gli 88 euro sono un punto di partenza che, per dichiarazione del fornitore stesso, varia con poltrone, sedi e migrazione dati, mentre i 56 euro non variano con nessuna di queste; quanto la forbice si allarghi su una struttura reale non possiamo scriverlo, perché quei preventivi non sono pubblici e non intendiamo inventarli. La seconda: i 2.130 euro comprendono la migrazione dello storico, e con noi la formazione è una giornata in presenza; nel modello dell'onboarding gratuito l'una e l'altra restano lavoro dello studio. Se quel lavoro lo fate voi, non è gratis: è solo pagato in ore di segreteria invece che in fattura. La terza: da noi non c'è un rivenditore in mezzo. L'assistenza e lo sviluppo sono la stessa azienda che scrive il software, le richieste di chi lo usa diventano funzioni comprese nel canone, e su un orizzonte di cinque anni questo pesa quanto il prezzo d'ingresso - solo che non compare in nessuna tabella comparativa, questa inclusa.
Il mercato italiano dei gestionali odontoiatrici è maturo: agenda, cartella clinica e preventivi sono ormai risolti bene un po' da tutti, e chi promette di rivoluzionare quelle tre cose sta vendendo fumo. Le differenze vere si sono spostate altrove: sulla trasparenza dei prezzi, sull'indipendenza del fornitore, su chi controlla davvero i vostri dati e su quanto in profondità il software vi aiuta a capire se lo studio sta guadagnando.
Su quest'ultimo punto - il passaggio dalla statistica al conto economico - crediamo di avere qualcosa che gli altri, sui loro stessi materiali, non dichiarano di avere. Su altri punti sono loro a essere avanti, e lo abbiamo scritto. Il resto è una scelta che spetta a voi, e che vi conviene fare con le domande giuste in mano.
Vuoi capire in un'ora se I-Med fa al caso del tuo studio? Portaci i tuoi casi difficili: preventivi, fondi sanitari, fatturazione. Ti mostriamo come li gestisce, senza impegno.
Richiedi una demo sui tuoi casi realiI nomi più diffusi sono XDENT (gruppo CompuGroup Medical), OrisDent nelle versioni evo e Air (Henry Schein ONE Italia), Windent (gruppo Zucchetti), UNO (Dental Trey, gruppo Henry Schein), AlfaDocs e DentalOpera tra i cloud indipendenti, e I-Med per gli studi medici, odontoiatrici e polispecialistici. A questi si affiancano le piattaforme di prenotazione come Doctolib, MioDottore e GipoDental, che però rispondono a un bisogno diverso: portare pazienti nuovi, più che gestire lo studio.
Dipende molto dalla configurazione, e la maggior parte dei fornitori non pubblica i listini. Alla rilevazione di agosto 2026 XDENT espone un piano di ingresso mono-operatore a partire da 20 euro al mese senza pubblicare i piani superiori, DentalOpera dichiara di partire da 88 euro al mese e I-Med da 56 euro al mese - senza che la cifra dipenda dal numero di operatori, poltrone o sedi - con un'attivazione a partire da 2.130 euro, cioè la licenza base e setup, comprensiva della conversione dei dati dal vecchio gestionale; a parte, quando servono, si quotano il corso in presenza e le stampe personalizzate (da 680 euro). OrisLine, Windent, UNO e AlfaDocs non espongono prezzi pubblici.
Il canone, a partire da 56 euro al mese in funzione della configurazione dello studio, comprende l'uso della piattaforma in cloud, l'assistenza telefonica Premium e il servizio di backup automatico dei dati. Sono inclusi anche gli aggiornamenti normativi e funzionali, distribuiti centralmente a tutti gli utenti. L'Assistente AI è invece dichiaratamente a consumo, con livelli di elaborazione selezionabili dall'utente.
No. Il canone non è legato al numero di utenti, poltrone, sedi, pazienti in anagrafica o linee di fatturazione: anche una struttura con trenta studi, dieci poltrone per studio e quindici medici per poltrona, ciascuno con la propria partita IVA e i propri registri IVA, parte dallo stesso canone. Quello che fa variare il prezzo sono le funzioni che si scelgono di attivare - la Firma Grafometrica, per esempio, comporta licenze per gli operatori che la utilizzano, e le firme elettroniche richiedono l'apertura di un account presso il partner che eroga il servizio (Kedos, Namirial) con una fee una tantum - non le dimensioni dello studio. Una precisazione doverosa riguarda però l'infrastruttura: quello che non dipende dalle dimensioni è il prezzo della licenza, mentre traffico elevato, utilizzo intensivo o un fabbisogno importante di spazio per backup e archiviazione possono richiedere un upgrade del server o una soluzione dedicata, valutata e quotata a parte. Nella pratica è un caso raro, perché i server utilizzati di serie sono dimensionati per garantire prestazioni di ottimo livello anche a studi polispecialistici strutturati.
La voce di ingresso è la licenza base e setup, da 2.130 euro: comprende la licenza d'uso, la configurazione della piattaforma, il setup di cloud e backup e la riconversione e importazione dei dati provenienti dai principali gestionali in commercio; è un importo a partire da perché i moduli aggiuntivi come Firma OTP e Firma Grafometrica si appoggiano a partner tecnologici esterni (Kedos, Namirial) e richiedono l'apertura di un account dedicato, con una fee di attivazione una tantum. A parte, e solo quando serve, si quotano formazione e personalizzazione (da 680 euro): il corso di formazione in presenza a 480 euro - non un video né una sessione da remoto - e il set di stampe personalizzato, a forfait fra 200 e 300 euro secondo il numero di documenti. Non è l'ingresso più economico del mercato: comprende però la migrazione dello storico e una giornata di formazione in presenza, che con un onboarding gratuito da remoto restano di norma a carico della segreteria dello studio.
La profondità della parte economica. Quasi tutti i gestionali mostrano le statistiche di fatturato; I-Med nasce da esperienza di gestionali aziendali e arriva al controllo di gestione vero e proprio: registrazione automatica delle fatture elettroniche di acquisto con autoapprendimento, analisi dei costi, margine di contribuzione, break even point, prospetto ISA, sbilancio tra eseguito e fatturato, oltre alla multi partita IVA con numerazioni e registri separati per studio e collaboratori. Sui materiali pubblici dei concorrenti queste funzioni non risultano dichiarate.
In almeno tre casi, e preferiamo dirlo: se serve l'intelligenza artificiale applicata alla diagnostica per immagini radiografiche, che I-Med non ha e XDENT sì; se il problema principale è acquisire pazienti nuovi, perché I-Med non è un marketplace e non porta pazienti; e se lo studio ha un parco tecnologico molto eterogeneo da far dialogare, dove l'ecosistema di integrazioni di Windent è oggi più ampio. Va inoltre considerato che l'attivazione, a partire da 2.130 euro, rende l'ingresso decisamente meno leggero rispetto a chi offre onboarding gratuito: su un orizzonte di tre o cinque anni uno studio piccolo spende meno con DentalOpera, e lo scriviamo nell'articolo. Sull'altro piatto va però messo il rapporto: I-Med è sviluppato e assistito dalla stessa azienda, senza rivenditori in mezzo, e le richieste di chi lo usa diventano funzioni del gestionale comprese nel canone.
Nella maggior parte dei casi sì: i principali gestionali odontoiatrici salvano le informazioni in database esportabili. Quello che cambia molto da fornitore a fornitore è la profondità del recupero. I-Med converte anagrafiche pazienti, fornitori e operatori, anamnesi, appuntamenti, richiami, cartelle cliniche, fatture, listini, piani di cura e sbilanci, e la conversione è compresa nella licenza base, senza essere un modulo a parte. Vale la pena chiedere sempre, prima di firmare, da quali software di provenienza il fornitore ha già effettuato migrazioni e con quale livello di dettaglio.
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